cultura 18 FEBBRAIO 2010
Il musicista argentino Ariel Ramirez, compositore della celebre “Misa Criolla”, è morto a Buenos Aires all’età di 88 anni. La “Misa Criolla” è di gran lunga la sua composizione più conosciuta: è una messa per tenore, coro misto, percussioni, tastiera e strumenti andini. Splendida sintesi tra musica sacra, popolare e folklorica, la “Misa Criolla”, che è stata composta nel 1963, è unica nel suo genere: in essa i ritmi e la tradizione ispanoamericana si intrecciano con i temi della tradizionale messa religiosa. Il 1964 fu un anno particolarmente significativo nel percorso compositivo di Ramirez. Per Natale, infatti, venne rappresentata per la prima volta la “Misa Criolla”, avvenimento che diede inizio ad uno dei periodi più brillanti del suo lavoro creativo con la realizzazione di opere come “Navidad Nuestra“, “Los Caudillos”, “Mujeres Argentinas” e “Cantata Sudamericana“, tutte scritte con il poeta Felix Luna.
La carriera internazionale di Ramirez continuò ininterrottamente portando la sua arte negli altri paesi sudamericani come il Brasile, l’Ecuador, la Colombia, il Venezuela, il Messico e l’Uruguay. Nel 1967 intraprese il primo tour della “Misa Criolla” nel continente europeo: Mercedes Sosa, Chito Cevallos e Carlos Amaya fecero parte della delegazione che tenne recital in Germania, Olanda, Belgio e Svizzera. Il tour si concluse a Roma, con un’audizione alla Radio Vaticana ed un’udienza privata con il Papa Paolo VI a cui fu donato il disco della “Misa Criolla”.
MERCEDES Sosa, la "cantora popular" simbolo della lotta
contro la dittatura e per i diritti civili in Argentina, è
morta oggi all'età di 74 anni. Lo hanno reso noto fonti
della sua famiglia annunciando che la camera ardente per
rendere omaggio all'artista sarà allestita nel "Salone dei
Passi perduti" al Congresso argentino.
"Nella giornata di oggi, nella città di Buenos Aires,
comunichiamo che la signora Mercedes Sosa, la più grande
artista della musica popolare latinoamericana, ci ha
lasciato", si legge sulla homepage del
sito ufficiale
dedicato alla cantante. Mercedes Sosa era stata ricoverata
il mese scorso in un ospedale della capitale argentina a
causa di una disfunzione renale.
In 60 anni di carriera, si legge ancora, ha attraversato
diversi Paesi nel mondo, condiviso la scena con prestigiosi
artisti e lascia un'enorme eredità artistica. "Adios" si
legge in uno dei tantissimi messaggi lasciati sul sito, "Il
mondo non è giusto", "Negra querida, la tua voce ci seguirà
cantando".
Nata da una famiglia povera a San Miguel de Tucumán il 9
luglio del 1935, Haydé Mercedes Sosa inizia la sua carriera
artistica giovanissima, appassionandosi presto alla canzone
popolare. Arrivata al successo negli anni Sessanta, nel 1967
si esibisce in una lunga tournée che la porta negli Stati
Uniti, Russia ed Europa.
Nel 1971 pubblica "La voz de Mercedes Sosa" e "Homenaje a
Violeta Parra", in cui canta numerose canzoni della famosa
cantante cilena, fra cui la celeberrima "Gracias a la vida".
Nel 1972, nonostante gli attacchi dei militari, esce "Hasta
la victoria", un album con canzoni di chiaro contenuto
sociale e politico e "Cantata Sudamericana" con musica di
Ariel Ramírez e versi di Félix Luna.
Considerata uno dei simboli della resistenza
alla dittature del continente, dopo il golpe militare del
1976 la sua musica di denuncia inizia a essere invisa ai
militari: dapprima è vittima della censura, le impediscono
di pubblicare dischi, viene arrestata durante un concerto a
La Plata e infine, nel 1979, è costretta all'esilio a Parigi
e l'anno dopo a Madrid. Durante quel periodo dedica molti
brani alla sua patria e alla speranza di cambiamento e di
pace e democrazia per gli argentini, come "Todo cambia" e
"Solo le pido a Dios", che diventerà l'inno delle nuove
generazioni alla libertà riconquistata.
Torna in Argentina il 18 febbraio del 1982, alla vigilia
della caduta del regime, e si esibisce in una serie di
concerti a Buenos Aires che vengono registrati e pubblicati.
Il successo discografico e il documentario dal titolo "Como
un pájaro libre" coincidono con il ritorno della democrazia
nel suo Paese. Da allora non ha mai smesso di cantare,
esibirsi anche all'estero, arricchendo la sua discografia.
Nel suo vasto repertorio ha interpretato e collaborato con
poeti cileni quali Víctor Jara, Pablo Neruda, il cubano
Ignacio Villa e Atahualpa Yupanqui, considerato il più
importante esponente della musica folk argentina.
Il suo ultimo lavoro, uscito nei mesi scorsi, è "Cantora -
Un viaje intimo", un album doppio di duetti in cui Mercedes
è affiancata dai principali artisti del Sudamerica, fra cui
Shakira, Lila Downs, Gustavo Cerati, Marcela Morelo, Jorge
Drexler, Gustavo Santaolalla, Julieta Venegas, Caetano
Veloso e molti altri. Il cd è in corsa per i
Latin Grammy Awards,
i prestigiosi riconoscimenti della musica latinoamericana,
che saranno consegnati il 5 novembre a Las Vegas. Mercedes
Sosa ha conquistato diversi Latin Grammy sin dalla prima
edizione, nel 2000, e poi nel 2003 e nel 2006. Quest'anno
"Cantora 1" è candidato nelle categorie miglior album
dell'anno e miglior album folk.
(4
ottobre 2009)

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